5 PROPOSTE PER MIGLIORARE L’ECM

Cari colleghi, sembra incredibile ma è quasi passato un anno da quando molti di noi, tra il disorientamento dei primi passi nel nuovo sistema Ecm, si sono incontrati al Forum di Cernobbio 2010.

Ed ora rieccoci il 17-18 ottobre al nuovo appuntamento del 2011, forse con ancora tanti dubbi ma al tempo stesso con maggiori consapevolezze sulle nostre necessità.

Chi di noi in questo primo anno non ha avuto perplessità ed incertezze sul da farsi alzi la mano!

Credo che all’avvio di ogni nuovo sistema di regole questo sia fisiologico.

Ma se nel 2010 è mancata al Forum Ecm una presenza strutturata e rappresentativa dei Provider (che richiederebbe un mea culpa generale della “categoria”) quest’anno non possiamo continuare, a mio avviso, ad avere un ruolo passivo.

Siamo parte integrante del sistema Ecm e non possiamo non far sentire la nostra voce.

Quando ho aperto questo spazio di discussione 4/5 mesi fa, molti di voi hanno manifestato apprezzamento per l’iniziativa e non sono mancate proposte per mettere in piedi un’associazione di categoria.

Credo che ci siano anche state delle esperienze in tal senso ma mi sembra con scarsi risultati, quantomeno dal punto di vista dei numeri.

Francamente dopo tanti anni di frequentazione di questo ambiente di “battitori liberi”, trovo l’ipotesi associativa piuttosto difficile da realizzare, soprattutto in tempi brevi.

Ma forse, se ragioniamo con la politica dei piccoli passi, potrebbe essere già un grande risultato arrivare a Cernobbio con un documento ufficiale, un nostro manifesto da presentare alla Commissione Ecm: l’elenco delle 5 cose che vorremmo fare per migliorare il Sistema di Formazione Continua in Sanità.

Sarebbe un primo passo concreto per puntare nel tempo ad un progetto associativo.

E’ chiaro che ciò che andremo a dire e proporre avrà un senso ed un suo peso solo se sarà il più possibile espressione corale di una categoria professionale.

Smettiamola quindi di lamentarci di un destino cinico e baro che ci ha relegato in una posizione di meri esecutori e conquistiamoci la dignità di interlocutori da ascoltare nello sviluppo del Sistema Ecm.

Diventiamo tutti parte attiva di questo progetto!

Scrivete nell’area commenti i vostri suggerimenti per migliorare l’Ecm.

Le 5 proposte più “gettonate” andranno a formulare il nostro manifesto, il nostro ELENCO DELLE 5 PROPOSTE PER MIGLIORARE L’ECM, con l’intento di presentarlo e discuterlo con la Commissione Ecm nell’ambito del Forum di Cernobbio 2011.

Se ci riusciremo dipenderà solo……da noi.

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24 pensieri su “5 PROPOSTE PER MIGLIORARE L’ECM

  1. Carissimi, non ero al corrente di questa interessante ed utile agorà di Provider.
    Lo scopro giusto oggi e con piacere mi unisco al coro dello stordimento generale!
    Ci vediamo a Cernobbio.
    Daniela Lorenzini

  2. In brevissimo:

    1. Presenza di una rappresentanza dei provider all’interno della CNFC
    2. Necessità di definizione di “credito formativo” (equivalente a quante domande? a quanto tempo, ecc.: non può essere, come ora, solamente un’indicazione FAQ…)
    3. Definizione del massimo dei crediti che un programma FAD può acquisire (legato al p. 2)
    4. Definizione, cambiamenti ecc. delle regole prima dell’avvio dell’anno formativo e non modifiche (se non per lacune gravi) ad anno in corso
    5. Criticità della gestione del file xlm per i programmi FAD (legati cioè alla raccolta dei dati utenti online: soprattutto la verifica del CF…)

    Grazie per l’iniziativa. E un saluto

  3. CHIEDERE L’ESENZIONE IVA IN QUANTO ENTI RICONOSCIUTI DAL MINISTERO COME PREVISTO PER GLI ISTITUTI PRIVATI PAREGGIATI O CON P.A. MINISTERIALE.

    CANALE PREFERENZIALE PER LE COMUNICAZIONI CON LA SEGRETERIA DELLA CNFC PER CHI GIA’ PROVIDER PROVVISORIO

    UN CORSO GRATUITO ANCHE DI UNA GIORNATA PER LE SPIEGAZIONI E LE SIMULAZIONI DEL MANUALE DEI REQUISITI MINIMI PER L’ACCREDITAMENTO DEFINITIVO

    UN CORSO GRATUITO ALMENO UNA VOLTA ALL’ANNO PER AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE CHE GESTISCE LA SEGRETERIA ECM

    LA POSSIBILITA’ DI DELEGARE LA RESPONSABILITA’ DELLE SPONSORIZZAZIONI AD ORGANISMI ESTERNI A CHI SI OCCUPA DI DIDATTICA PER GLI EVENTI INFERIORI AI 50 PARTECIPANTI (CORSI)

  4. – Istituzione di canale preferenziale di contatto con la segreteria ECM, che dia risposte chiare e non a libera interpretazione da parte del Provider
    – Corso gratuito 1 volta all’anno per l’aggiornamento segreterie ecm
    – Invio Piano Formativo alla fine dell’anno e non al 31 ottobre

    Grazie per l’interessante iniziativa!!

    Elisabetta

  5. La mie proposte sono:
    1. Ridurre a meno della metà il costo provider previsto per gli eventi FAD non sponsorizzati, che non superino i 500 partecipanti.
    2. Invio del Piano formativo verso fine anno e non al 31 ottobre
    3. Fissare a livello nazionale un “costo x credito” da cui non si possa derogare
    4. Consentire il totale scarico fiscale delle spese sostenute per la formazione da parte degli operatori sanitari.
    5. Riconoscere incentivazioni a tutti coloro che mantengono lo status di professionista in regola con l’aggiornamento annuale.
    Grazie per la lodevole iniziativa.
    Gaetano

  6. rifacendomi anche quello che hanno detto gli altri
    1. Presenza di una rappresentanza dei provider all’interno della CNFC
    2. Necessità di definizione di “credito formativo” (equivalente a quante domande? a quanto tempo, ecc.: non può essere, come ora, solamente un’indicazione FAQ…). Nel passato i referi avevano no specchietto che tentava di creare uniforità di valutazione ora???
    3. Ridurre i costi provider per la fad considerando blocchi inferiori di pax aumentandoli in correlazione all’aumento dei pax
    4. Inserire esempi per le spiegazioni delle regole con un glossario: spesso agenas, sponsor, provider, fruitori ecm utilizzano la stessa terminologia con significati differenti.
    5. Criticità della gestione del file xlm e del confronto codici fiscali

  7. Carissimi ecco le mie proposte:
    1. togliere il limite minimo di domande 4 per ogni credito per i test dei residenziali (lasciare al provider la libertà di definire le modalità di valutazione dell’apprendimento)
    2. inserire la possibilità a partecipanti della stessa professione anche se disciplina diversa da quella accreditata
    3. Invio del piano formativo entro fine gennaio dell’anno stesso
    4. Evidenziare in qualche modo le FAQ nuove sul sito

  8. Ciao,

    le mie proposte sono:

    1) togliere l’obbligo dei piani formativi lasciando libertà ai provider di inserire gli eventi
    2) lasciare la possibilità ai provider di inserire uno sponsor ad evento in corso (per la FAD)
    3) tolgiere le professioni; ogni evento può essere svolto da qualsiasi operatore della salute
    4) indicare linee guida più chiare per calcolare i crediti da assegnare agli eventi
    5) ottenere fondi dallo stato per i provider che investono in formazione

    Grazie 1000 e a presto,
    Federico Piana
    Edizioni Minerva Medica Spa

  9. Anche noi come Provider ECM ci uniamo al coro dei punti problematici e sottolineiamo che la voce inerente il costo annuale del Provider dovrebbe essere proporzionale alla quantità di eventi accreditati; un semplice esempio: ai provider del sud non sempre è data la possibilità di accreditare gli eventi del proprio territorio di appartenenza come si può verificare dalla banca dati. Speriamo possa essere un argomento di riflessione!
    Passepartout – organizzazione & congressi – Catanzaro

  10. Ecco le mie proposte:
    1 – Scadenza al 31 dicembre per il Piano Formativo 2012 (nè i responsabili scientifici nè gli sponsor sono pronti per il 31/10, il che significa approntare un piano formativo chiaramente approssimativo)
    2 – Rimettere tra le discipline l’ “Area interdisciplinare”
    3 – Ridurre la tassa da pagarsi ad anno solare (è pazzesca)
    4 – Ridurre i 5 anni per la conservazione del materiale archiviato (siamo pieni di questionari finali e documenti vari)
    5 – Mi associo con entusiasmo alla richiesta di un corso annuale gratuito di aggiornamento per i provider
    Infine: saremo noi provider a sostenere le spese di ospitalità degli osservatori che arriveranno nelle nostre agenzie?!?!

    Buon lavoro a Tutti!! Daniela

  11. 1) RIPRISTINO DELLA FIGURA DEL REFEREE (oppure di una verifica metodologica sulle registrazione effettuate finora con la nuova normativa), si iniziano a vedere già “magagne” macroscopiche da parte di provider approssimativi!

    2) VERIFICHE INSPETTIVE NELLE SEDI CONGRESSUALI

    3) CORSO TEORICO PRATICO ANNUALE PER LE PROCEDURE DI ACCREDITAMENTO (anche a titolo oneroso a carico dei provider accreditati aderenti all’iniziativa)

    4) POSTICIPO AL 31/12 DELLA PRESENTAZIONE DEL PIANO FORMATIVO

    5) RIVEDERE IL COSTO DELLA TASSA ANNUA

  12. 1. ridurre i contributi annuali e per singolo evento fad
    2.scadenza della presentazione del piano formativo a fine gennaio dell’ anno in corso, al 31 ottobre è soltanto ideale
    3. il personale della segreteria ecm rispondono alle nostre domande senza sapere nulla di certo, fare a loro un corso di aggiornamento!
    4.sospendere dall’ albo i professionisti che non acquisiscono gli ecm come avviene per i commercialisti e gli avvocati
    5.Ridurre il numero di domande del test per singolo credito,per un corso con 30 crediti come si possono inserire 120 domande?? è interminabile

  13. Proposte per Cernobbio 2011

    1) Abolizione del piano formativo. Ha senso forse per le aziende sanitarie che conoscendo (??) i propri dipendenti e i bisogni aziendali, possono per tempo pianificare i bisogni formativi, in linea anche con le certificazioni ISO. E’ utopistico pensare che un provider privato possa realmente conoscere i bisogni formativi della classe medica in senso lato.

    2) Riduzione dei contributi annuali e quelli per i corsi FAD. Sono eccessivi.

    3) Corsi residenziali. Possibilità di eseguire i test di auto valutazione attraverso l’uso di piattaforme informatiche anche in momenti successivi all’evento stesso. Si possono utilizzare le stesse piattaforme utilizzate per le registrazioni agli eventi. Si risparmierebbe tempo tempo per correggere i test e per stampare gli attestati di partecipazione. Al momento AGE.NA.S mi ha detto al telefono che si può fare, ma solo nella sede congressuale e non in tempi e luoghi diversi. Mi sembra una posizione riduttiva.

    4) Reattività nelle risposte. Informazioni date per telefono non sempre hanno conferma scritta. Ho un caso che aspetta la conferma scritta da circa 6 mesi.

    5) Semplificare la burocrazia per gestire la presenza di sponsor agli eventi formativi. I corsi a pagamento diretto da parte dei partecipanti non esistono e di fatto tutti si aspettano l’offerta di uno sponsor. Ma non deve essere un calvario.

    6) Chiarire una volta per tutte la gestione del concetto “Assenza conflitto di interessi”.

    7) Unificare le informazioni previste per AGE.NA.S e quelle richieste da AIFA.

    8) Le visite ispettive, ho letto, rispondono al concetto di auditing. E’ un vero peccato. In una situazione in cui anche il controllore non ha del tutto le idee chiare e la materia è particolarmente complessa, sarebbe utile invece un sano e sincero dibattito che aiuti tutti noi ad affrontare meglio le varie problematiche. Sposiamo il concetto della prevenzione anzichè quello della punizione. Almeno nelle fasi di start up.

    Ho esagerato?

    Saluti a tutti.
    Carlo

  14. Ecco anche le mie proposte:

    – Allineare la tempistica dell’AIFA con l’ECM (30 gg per entrambi)
    – Ridurre la tassa FAD “a reale consumo”
    – Ridurre la tassa Annuale oppure comprendere uno o più corsi di formazione per i provider in questo costo
    – Risposte scritte in tempi rapidi e qualifica anche dell’interlocutore del call center (noi lo facciamo)
    – chiarire se le sedi dove si svolgono i corsi sono da considerare partner o fornitori (per es. un hotel per me è da considerarsi un fornitore, ma ho capito che va considerato ed inserito un accordo/contratto come partner)
    – idem per un ente patrocinante (fare un contratto anche con un ente per il patrocinio ?)
    – Per i corsi Fad sarebbe auspicabile poter far conoscere i pp effettivi allo sponsor gestendo i crediti ad invito come per la RES altrimenti non si hanno sposorizzazioni e quindi con i soli corsi a pagamento non si va avanti visto i costi della tassa etc.. e il n. limitato dei pp che si pagano il corso) in pratica la FAD risulta poco interessante per eventuali sponsor
    – Possibilità di fare variazioni in qualunque momento (adesso si può fare dopo la recente comunicazione ma io ho capito (spero non bene) che questo potrebbe comportare delle penalizzazioni)
    – snellire la richiesta dei CV (formato europeo con firma autografa è un’impresa riuscire ad averli)
    – spostare il piano formativo a fine anno, ad ottobre non è proprio possibile pianificare in quanto avendo bisogno dell’intervento anche di sponsor, questi ancora non conosco il budget
    – togliere l’obbligo del 50% se si mantiene la data del 31 ottobre in quanto la pianificazione con questa tempistica risulta di difficile applicazione
    – chiarire meglio il significato e l’applicazione degli obiettivi nazionali
    – permettere agli sponsor per i corsi con n. pp inferiore a 200 le stesse regole di partecipazione per eventi superiori ai 200 pp (es gestione scheda tecnica etc..) altrimenti la già difficile partecipazione diventa sempre più difficile
    – presenza di una nostra rappresentanza all’interno del CNFC

    grazie per lo spazio ci vediamo a Cernobbio

    Valter

  15. Carissimi,
    Cernobbio si avvicina e i contributi di questa Agorà sono tutti davvero interessanti, condivisibili e meritevoli dell’attenzione della Commissione. Si capisce davvero che siamo noi quelli sul campo.
    In una pausa dei lavori, sarebbe bello darsi un appuntamento per conoscerci personalmente.
    Daniela

    1. Ancor meglio sarebbe poter organizzare un nostro meeting, in altra sede ed in altra data, per confronti, approfondimenti ed aggiornamenti tra tutti i provider.

      Vedrei bene un’intera giornata con sessioni distinte, tra approfondimenti legislativi, esercitazioni pratiche e una tavola rotonda con qualche esponente della CNFC.

      Qualcosa di simile è organizzato da Federcongressi per le sue aziende provider consociate.

      Scegliere come possibile sede; ROMA (per equidistanza nazionale).

      Che ne pensate ?

      1. secondo me basta questo forum per evidenziare i pensieri comuni, trovo questa cosa molto utile ed innovativa. Se si fa un incontro RES come antagonista a Cernobbio c’è il rischio di spostamenti notevoli per chi arriva dal Nord e dal Sud per trovare un accordo sulle questioni da sottoporre alla Commissione che si possono fare ugualmente a distanza.
        buon w.e.
        Federico

      2. Luigi, sono d’accordo con Daniela e Federico. Pensare ad un nostro meeting residenziale è, almeno per il momento, prematuro. Restiamo pragmatici e pensiamo ad un momento per incontrarsi a Cernobbio. Guardando il programma delle due giornate forse l’ideale sarebbe incontrarsi il 17 prima dell’inizio dei lavori (13.00/13:30). Che ne pensate se trovassimo un locale/bar dove mangiare un tramezzino e conoscerci in maniera assolutamente informale? Io vengo da Roma e non conosco assolutamente la zona. Qualcuno vuole proporre un posto dove trovarci?

      3. si, uscendo da villa erba, a destra, camminando per qualche metro costeggiando il muro della villa, si trova un bar di mattoni rossi, si chiama GEI, fanno anche il gelato!

  16. PRESENZA DI SPONSOR NON COMMERCIALI – CASISTICHE – RECLUTAMENTO

    Egregi,

    la presente per richiedere un chiarimento in merito all’acquisizione dei crediti formativi con il limite massimo di 1/3 ricondotti al triennio di riferimento tramite eventi con presenza di sponsor non commerciali e non classificabili come aziende farmaceutiche.
    Dalla Determina della CNFC del 18 Gennaio 2011, scaricabile dal portale Age.na.s., si evincerebbe nel titolo “Divieto di reclutamento dei partecipanti da parte degli Sponsor (Aziende farmaceutiche e produttori di dispositivi medicali)” che la tipologia di Sponsor in questione è da intendersi l’azienda farmaceutica o produttrice di dispositivi medicali.
    Pertanto, qualora lo Sponsor dell’evento formativo non possa essere ricondotto sotto tale categoria, è da considerarsi comunque il limite di 1/3 per i crediti formativi acquisiti nel triennio di riferimento?

    In qualità di Provider è fondamentale avere un chiarimento su questo aspetto poiché stiamo realizzando eventi formativi con Sponsor non commerciali e dobbiamo fornire informazioni ai partecipanti in merito all’acquisizione dei crediti e ai relativi limiti.

    Inoltre, se un’azienda (ad esempio una casa di riposo) paga la quota di partecipazione a suoi 4 dipendenti interessati a partecipare ad un nostro corso, al quale parteciperanno anche altri partecipanti paganti, è da considerarsi sponsor anche se non ha alcun ritorno di pubblicità nell’evento (ovvero gli altri partecipanti non sanno neanche della sua esistenza)? E i suoi dipendenti acquisiranno i crediti a valere su 1/3?
    Se il corso viene fatto all’interno della casa di riposo, in una sala formazione della struttura, quest’ultima deve ritenersi uno sponsor? E in tal caso i suoi dipendenti che partecipano al corso acquisiranno i crediti a valere su 1/3?

    1. credo che in occasione del forum dobbiamo chiedere chiarezza sulle casistiche perchè è tutto in balie di interpretazioni soggettive su cui non si può basare l’attività di un ente

  17. Stefania hai evidenziato una delle tante “nebulose” del Sistema. Chiaramente questo blog non può sostituirsi nel modo più assoluto alle risposte che la Segreteria Ecm DEVE darci. Dico soltanto che proprio recentemente ho avuto una situazione simile alla tua e, nel dubbio, ho chiamato il Call Center della Segreteria Ecm. Chi ha consuetudine con questo “servizio” credo non avrà difficoltà a credere che nell’arco di 5 minuti siamo passati dal “SI è uno sponsor” al “NO, il soggetto in questione, è solo un reclutatore (?)” per finire a “Lo inserisca come altra fonte di finanziamento” che, tra l’altro, è la scelta che farò in quanto ritengo assurdo che un Ente che fa formazione per i suoi dipendenti possa risultare come Sponsor. Quello che però colpisce di tutta la questione (e che emerge anche da tanti commenti sul blog) è la sensazione di ricevere “dei buoni consigli” più che delle risposte qualificate. Come alcuni colleghi hanno già detto è indispensabile che su questioni rilevanti si possano e si debbano pretendere risposte scritte.

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