Forme di sponsorizzazione: quanta confusione!

E’ passato poco più di un anno dal post originale che trovate qui di seguito ma, come evidenziato dal commento pubblicato oggi da Claudia , dubbi e perplessità restano sempre attuali per colpa di una normativa poco chiara e spesso, aihmè, contraddittoria. Come sempre qualsiasi suggerimento/commento sarà ben accetto perchè aiuterà non solo Claudia ma tutti noi a fare chiarezza.

La confusione regna sovrana nell’ambito delle forme di sponsorizzazione permesse dal nuovo ordinamento Ecm. Le indicazioni di comportamento erogate dalla Commissione Ecm, non potendo prevedere tutte le possibili e svariate alternative, sono ispirate dal buon senso. Ma la mancanza di un preciso “vademecum” di riferimento ha stimolato le più personali interpretazioni della norma. Voci incontrollate che girano e si moltiplicano con toni sempre più inquietanti da “Santa Inquisizione” parlano di divieti assoluti. Dalla possibilità di apporre loghi aziendali sui laccetti portabadge, alla distribuzione di blocchi e penne sponsorizzati. Per esempio, c’è chi dice che non potrà essere più inserito materiale promozionale in cartella (le famose Schede Tecniche). Ma se, come recita la normativa, “è consentito che attività di pubblicità di farmaci, strumenti e dispositivi prodotti da aziende pubbliche e private possano essere manifestate in sedi adiacenti a quelle dedicate all’ECM” ha un senso il non poter inserire materiale in cartella? E se il partecipante passando nell’area espositiva dovesse inavvertitamente inserire nella nostra cartella vuota (!) una scheda tecnica? Certo stiamo esagerando ma forse occorre maggiore chiarezza. CONTRIBUISCI CON LA TUA OPINIONE A FARE CHIAREZZA

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8 pensieri su “Forme di sponsorizzazione: quanta confusione!

  1. Sarebbe tutto più semplice se invece di voler inventar tutte le volte la ruota facessimo tesoro dell’esperienza di quanto avviene, da decenni, all’estero: massima collaborazione, disponibilità, trasparenza e correttezza. Chi sbaglia, fuori…

    1. Cara collega ai miei interrogativi rispondi chiedendo risposte certe? Ma il problema è proprio questo! I dubbi e le domande nascono da una normativa alquanto incerta e lacunosa che lascia spazio alle interpretazioni più disparate. L’articolo vuole essere uno stimolo a confrontarsi su questi argomenti portando ognuno il proprio contributo non solo di opinioni ma anche di esperienze già maturate. Forse qualcuno dei colleghi ha già chiamato il Call Center del Ministero ed ha avuto risposte su questo argomento. E magari condividendo quanto gli hanno detto scopriremmo che ad un altro il Call Center ha detto una cosa diversa (non vi è mai capitato? A me sì). Qual è il senso di tutto questo? Cercare di diventare un po’ meno “navigatori solitari” è un po’ più Categoria. Forse in questo modo qualcuno ci ascolterà….

  2. Ottima idea questo blog. Anch’io ho molta confusione aggravata poi dalle diverse politiche aziendali. Chi dice informatori dentro la sala convegni, chi dice assolutamente fuori…..

    Grazie

  3. Carissimi tutti io ho adottato un altro sistema: niente in sala, tutto esposto fuori e chi vuole si serve……Dal punto di vista delle linee guida indicate da Agenas, circa le sponsorizzazioni , questa credo sia la forma corretta da adottare, almeno da parte nostra. Ma, mi rendo conto e ho visto direttamente che non possiamo chiedere ai partecipanti di lasciare il materiale promozionale fuori dalla porta, nè possiamo fare una perquisizione delle borse. A meno che l’Agenas non ci dica chiaramente che il materiale promozionale delle aziende deve essere esposto e non consegnabile se non alla fine dell’evento. Rimane comunque che i partecipanti sanno chi sono gli sponsor e sanno che non sono borse, blocchi o penne a condizionare un evento, ma visto che la normativa è questa mi adeguo, anche perchè non ho altra scelta… Sarebbe interessante cercare una vera collaborazione con gli enti preposti, finalizzata ad una collaborazione fattiva con una linea comune a tutti, provider e aziende e no solo quelle legate a farmindustria e assobiomedica. Rendiamoci però conto che questo è l’inizio ed è normale che arrivino aggiustamenti continui, a volte anche con marce indietro e cambi di tiro.
    Trovo giusto aver lasciato almeno una responsabilità al partecipante , circa la sponsorizzazione da parte dell’azienda, almeno “un” problema è suo e non nostro! Mi chiedo, se non si autodenuncia che gli succede, dal momento che se non acquisisce crediti nessuno gli può dire nulla? E se io ho il nominativo da parte dell’azienda e il partecipante mi dice che non è vero, che faccio? non lo faccio entrare? Non lo accreddito? Faccio un confronto all’americana? Oppure devo avere l’invito firmato sia dal partecipante che dall’azienda che l’ha invitato?
    L’ultima cosa, mi dispiacerebbe se venisse prorogato il doppio turno, se non altro per chi di noi si è sperticato in tempi rapidi ad accreditarsi, al di là di tutte le complicazioni questa la vedrei come una presa in giro nostri confronti e sotrattutto non trovo giusto che chi è già accreditato segua il vecchio canale x semplificazione….della prassi.
    P.s.Alfredo Russo invitava ad unirsi in categoria, io faccio già parte di un gruppo nato anni fa proprio per non essere “navigatori solitari”. Se l’amministratore del blog è interessato o pensa che qualcuno lo possa essere mi faccia pure richiesta del nome dell’associazione .

  4. In un convegno che prevede la partecipazione di personale infermieristico, non so se a voi è mai capitato ma a noi sempre, un infermiere si iscrive e manda il pagamento dell’iscrizione con un bonifico dal suo conto corrente. Il giorno dell’evento si presenta a convegno, ma succede anche che la comunicazione arrivi già finito il convegno, e chiede che la fattura sia fatta alla sua ULSS/ASL ecc.
    Come bisogna comportarsi in questo caso? io un mese prima dell’evento devo indicare quali sono gli sponsor! In questo caso l’ente di appartenenza dell’infermiere è uno sponsor? Se si, non avendolo inserito a sistema cosa devo rispondere all’infermiere?

  5. Carissimi, volevo discutere di un dubbio amletico sul quale mi sto arrovellando da diverso tempo. Titolo: iscrizioni da parte di aziende. Premetto che sono rientrata dalla maternità a Settembre e che mi sono persa il primo anno di attuazione del nuovo regolamento.

    Mi sono dedicata circa 10 giorni fa alla lettura di quanto pubblicato dalla Commissione nazionale per la formazione continua in merito alle iscrizioni sponsorizzate (regolamento e FAQ agiornate al 26/09/2011 + FAQ attualmente online in forma ridotta).

    In estrema sintesi emerge quanto segue:
    1. Definizione di sponsor: Il regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato/Regioni del 5 novembre 2009, definisce, lo sponsor commerciale, come qualsiasi soggetto privato che fornisce finanziamenti, risorse o servizi a un Provider ECM, mediante un contratto a titolo oneroso, in cambio di spazi di pubblicità o attività promozionali per il nome e/o prodotti del soggetto sponsorizzante. Questo comporta che nei nostri contratti di sponsorizzazione sia sempre chiaro l’oggetto della sponsorizzazione.
    2. Iscrizioni sponsorizzate: dalla FAQ 3.67.2012 “Per reclutamento s’intende il rapporto diretto tra lo sponsor (soggetto che commercializza prodotti farmaceutici o dispositivi medici) e il professionista sanitario che si traduce nell’invito, da parte dello sponsor al professionista, a partecipare come discente ad un evento con crediti ECM. L’invito comporta benefici che possono essere rappresentati dall’esonero del costo dell’iscrizione al corso e/o dal pagamento delle spese relative ad eventuali trasferimenti e pernottamenti. Si precisa che tale ipotesi (regolata con la Determina del 18 Gennaio 2011) comporta, per il provider, una serie di adempimenti descritti nella determina stessa. Si rammenta che gli eventi ECM sponsorizzati sottostanno ai controlli specifici da parte del Comitato di Garanzia”.
    Quindi, da quanto capisco io, le iscrizioni sponsorizzate non sono considerate una forma di sponsorizzazione, in quanto si configurano come rapporto diretto tra sponsor e medico. Il provider ha solamente l’obbligo di avere un regolare contratto dal quale emergano i rapporti con lo sponsor e i nominativi dei medici invitati (l’invito può comprendere; iscrizione viaggi e alloggi etc.). Quindi deduco che questo contratto non vada allegato alla pratica ECM, in quanto non è una forma di sponsorizzazione all’evento.
    Poi leggo ieri il numero speciale dal sito ForumECM, che recita:
    “La figura dello Sponsor non va confusa con quella dell’eventuale Finanziatore.
    Per Finanziatore si intende un ente/organizzazione che, in caso di formazione residenziale, acquisti dal Provider delle quote di partecipazione ad un evento senza chiedere al Provider alcuna pubblicità né contribuire all’erogazione dell’attività formativa.
    Nel caso del Finanziatore non è richiesta la stipula di un contratto di Sponsorizzazione.
    In ossequio al principio di trasparenza, il contratto o l’accordo intercorrente tra il Provider ed il soggetto che acquista le quote va comunque formalizzato, allegato e reso disponibile per gli opportuni controlli dell’Ente accreditante.”
    E quindi deduco, con enorme rammarico, che vada allegato alla pratica. Posto che lo trovo assurdo, perché a parte i pacchetti di iscrizioni noi riceviamo tantissime iscrizioni singole last minute pagate da aziende (es. sanitarie o ortopedie) e quindi la mole di carta da scannerizzare è enorme.
    Secondo aspetto interessante è che il luogo fisico in cui allegare i contratti si chiama “contratti di sponsorizzazione”. E quindi????????
    Voi come vi comportate rispetto a questo aspetto?
    Grazie in anticipo!
    Claudia

  6. Il call center del portale AGENAS mi disse un volta che tutto quello che veniva dato da terzi per la realizzazione dell’evento era una sponsorizzazione, che essa fosse data sotto forma di denaro o sotto fornitura di materiale o di persone che prendevano parte alla manifestazione.
    Poi, sempre il call center mi disse anche che se le ASL o gli enti ospedalieri pagano l’iscrizione ad un loro dipendente, questo non è da considerarsi come un partecipante sponsorizzato. Ma se è uno sponsor invece che iscrive un medico questo deve darmi tutta la documentazione e io come provider devo avere anche il contratto di sponsorizzazione, perchè anche per un solo medico iscritto si deve avere il contratto.

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